giovedì 15 giugno 2017

Il ventaglio sulla pelle presentato da Diego Dalla Palma

Il 12 Giugno 2017 alle ore 1800 presso Open Milano (https://www.openmilano.com/it/ventaglio-sulla-pelle/ ) è stato presentato l'ebook contro la violenza sulle donne "Il ventaglio sulla pelle. Un'indagine di Isabel Blanco" edito HaperCollins Italia eLit da Diego Dalla Palma la stylist Stefania Baldassarre e la giornalista di Donna Moderna Barbara Rachetti.



mercoledì 8 marzo 2017

RECENSIONE DI CLAUDIA FRATTINI A "IL VENTAGLIO SULLA PELLE"




È una linea in delicato equilibrio il confine su cui danzano mani, piedi, sguardi e cuori. Nell’aria un turbinio di ventagli  e ricordi, un fruscio di gonne ed emozioni. La terra sprigiona energia al ritmo sordo e sonoro del flamenco, mentre il corpo comanda l’anima e caccia via la paura che ogni mano, invece che in una carezza, si trasformi in un pugno, in un ago che pizzica la pelle, in un graffio sul cuore.
Un thriller lieve e intenso scritto con la delicatezza e l’efficacia di una donna che della danza e della scrittura ha fatto la sua strada più matura.

Claudia Frattini
Caporedattore Edizioni La Freccia
Ferrovie dello Stato Italiane


martedì 7 marzo 2017

RECENSIONE DI GIANNI MARITATI A "IL VENTAGLIO SULLA PELLE"


Un thriller avvincente, un inno all'arte del flamenco e alla dignità intangibile della donna.
Barbara Sarri riesce a raccontare il cuore dei personaggi e ci aiuta con sapienza a farli vivere dentro di noi.

Gianni Maritati
vicecaporedattore TG 1 Cultura





sabato 25 febbraio 2017

Il ventaglio sulla pelle. HarperCollins Italia eLit

Poi i sogni diventano realtà ve lo dico oggi  poche ore prima della presentazione a Danza In Fiera de "Il ventaglio sulla pelle!" 

Dal 28 Febbraio lo troverete su tutti gli Store Digitali, emozione!

http://www.danzainfiera.it/presentazione-libro-il-ventaglio-sulla-pelle.html


lunedì 28 novembre 2016

Flamenco alla Casa Circondariale Don Bosco


Il 25 Novembre 2016 le donne della Casa Circondariale Don Bosco di Pisa hanno ballato il flamenco contro la violenza.
Tutto è partito da un incontro con l'associazione "Bambino" sarai tu!, che nei mesi di settembre e ottobre è diventato un appuntamento fisso, con la danza, con le impressioni, coi pensieri e quindi con la scrittura.
Alla presenza dell’assessore Marilù Chiofalo e della Seconda Commissione Del Consiglio Comunale, il Direttore della Casa Circondariale Fabio Prestopino, l’evento è stato un intreccio di video,
il back stage di letture e danza dalla regia di Marco Del Vita, regista anche della maggior parte delle puntate che per tre anni sono andate in onda su Sky della trasmissione d’informazione per bambini “Bambino” sarai tu!,
di balli, dopo il flamenco, la danza classica e un ballo di gruppo delle ragazze dell’Istituto Buonarroti guidate dalla professoressa Donatella Bouillon,
e di cultura, con le letture sulla violenza che un gruppo di detenute ha fatto con il corso di scrittura della Casa Della Donna
e con il libro “Un abanico per volare” (nome anche dell’intero progetto)  scritto dalle donne della casa circondariale Don Bosco, editor Patrizia Petrosino, con la cover di Marco Del Vita, curato dalla Sarri.
Per il progetto l’associazione “Bambino” sarai tu! ha avuto il prezioso supporto delle funzionarie giuridiche pedagogiche Liberata di Lorenzo, Marcella Gori, Claudia Carrieri.
Concludiamo con le preziose parole del direttore della Casa Circondariale Don Bosco Fabio Prestopino che aprono questo piccolo ma prezioso libro:

Quest’anno, per dire no alla violenza sulle donne, un gruppo di detenute ballerà il flamenco.
Sarà bello vederle danzare, per se stesse e per il pubblico che assisterà, le donne della Casa Circondariale “Don Bosco”.
Forse saranno emozionate ma, sinché danzeranno, di certo saranno dimentiche della loro condizione attuale e passata e, sono sicuro, sorrideranno al futuro immaginandone uno migliore.
Sarà un piccolo sogno realizzato, nella speranza di realizzare quello più grande ed importante, essere libere, non solo dal carcere, ma per davvero!
E, allora, mi unisco anch’io al loro coro colorato e silenzioso, augurando a ciascuna di trovare presto la via verso la felicità.
Fabio Prestopino”

martedì 1 dicembre 2015

Una rosa non un pugno : flamenco e storia dell'arte contro la violenza


È nato da poco lo spot contro la violenza sulle donne “A rose not hurt ”,  Una rosa non un pugno, prodotto da “Bambino” sarai tu!  e promosso da Amnesty International Sezione Italia. 
Lo spot, proiettato in anteprima al MISFF (Montecatini International Short Film Festival),  Sabato 24  Ottobre ha preso il Premio Speciale Identità.
Domenica 1 Novembre è stato protagonista del grande schermo sul palco di Lucca Comics.
PRESENTAZIONI:
“Una rosa non un pugno” è stato presentato con Amnesty International a Pietrasanta Sabato 21 Novembre alle ore 17.30 nella galleria Intrecciarte a Ragusa il 22 Novembre per il convegno durante il convegno su " I mille volti della violenza alle donne" a Roma il 25 Novembre, per la Giornata Mondiale contro la violenza sulle donne, con Laura Renzi, responsabile ufficio campagne di Amnesty International Italia, alla Casa della Salute nell’evento organizzato dall’Associazione Punto D con la ASL.
TESTIMONIAL E COLLABORAZIONI:
Il cortometraggio ha come testimonial Vittorio De Franceschi ed è in collaborazione con FEDIC (Federazione Italiana Cineclub) AID&A (Associazione Insegnanti Danza Espressioni Artistiche)  e Corte Tripoli Cinematografica.  
MEZZI AUDIOVISIVI:
ADCOM ha fornito la camera PANASONIC AG-DVX200. La macchina da pochissimo in Italia, con questo spot ha potuto essere testata.
 Girato in provincia di Pisa, nella sede di Benci Desing, nasce da un’idea di Barbara Sarri (soggetto e sceneggiatura), la regia e la fotografia sono di Antonio Tosi, le riprese e la fotografia di Roberto Carli, il montaggio di Susanne Ratschiller, la musica “Para mi Simonita” di Damiano Ditaranto, sulla base della coreografia di Teresa Esposito. Il Backstage è di Elena Paletti.  Simon Berson (raffinato artista di New York) ha donato la scultura flamenca protagonista della prima parte.

Si dipana su due linee narrative parallele, una donna, Isabel, che ritrova la sua strada dopo la violenza con il flamenco. L’altra la pittrice Artemisia Gentileschi violentata nel 1611 da Agostino Tassi, il quadro scelto è il suo più famoso la Giuditta e Ofoferne. Sono entrambe storie di donne che si sono riscattate dalla violenza in un incastro “quasi magico” quanto crudele, sensazione che resta dal dipinto della Gentileschi.
Simbolo del flamenco è la statua dell'artista Berson che appare sulla fontana di una piazza. La violenza è simboleggiata dal pugno che con forza invade lo schermo e lascia il silenzio. La rosa è il simbolo del Riscatto diventa Ponte/ Essenziale Altrove / Contatto  con l'uomo, l’attore Vittorio De Franceschi, che la raccoglie e la sceglie oltre il tempo e lo spazio legando metaforicamente le due storie fra loro. 
Il misterioso suono delle nacchere diventa protagonista nel dipinto di Artemisia e la Guajira con dolcezza ma energia dona grinta prima e pace dopo.
 Il testimonial Vittorio De Franceschi si china, raccoglierla rosa e la porge a tutte le donne. Con questo gesto è insita la richiesta del perdono per tutti gli uomini che hanno ferito una donna e simboleggia con forza la filosofia dell'Amore.

LA CAMPAGNA DI BAMBINO SARAI TU PER IL SOCIALE:
"UN GESTO D'ARTE CONTRO LA VIOLENZA"  

Serie di eventi di sensibilizzazione sul tema della violenza contro le donne in collaborazione con associazioni e realtà legate all'arte e al sociale. Gli ingredienti di ogni evento sono il flamenco, una mostra d’opere d’arte e fotografie dedicate a questa danza, la proiezione dello spot “A rose not hurt”.

ANTEPRIMA:




L’anteprima è on line su Marie Claire.it